14 ottobre 2016

Apple pie


Cucina Internazionale:        Stati Uniti d'America

autore:





Quando si parla di questo dolce si dice che non c’è niente di così americano come un’apple pie
Apple pie dunque starebbe all’America come l’inno nazionale The Star Spangled Banner. E invece non è affatto così. Perché fino all’arrivo dei Padri Pellegrini, nel 1620, gli Indiani americani non avevano mai visto le mele. Furono proprio i coloni inglesi a portare con loro i primi semi di questo frutto e l’apple pie, una torta già molto in auge nella madrepatria. Il fatto è che il dolce fu particolarmente apprezzato, in particolare nel New England dove si stabilirono i primi Inglesi, al punto che la torta cominciò ad essere chiamata semplicemente American Pie.

Ingredienti: x 8 persone 
350
grammi di Farina, tipo 00
200
grammi di Burro, freddo
1
cucchiaio da tavola di Zucchero
60
millilitri di Acqua, molto fredda
1
pizzico di Sale
1.5
chili di Mele Golden
120
grammi di Zucchero di canna
2
cucchiai da tavola di Succo di limone
1
cucchiaio da tè di Cannella
2
cucchiai da tavola di Amido di mais
30
grammi di Burro
1
Tuorlo d'uovo

Procedimento:

  • Per prima cosa preparo la pasta. Taglio il burro a dadini. Setaccio la farina e la miscelo con lo zucchero e un pizzico di sale, poi verso la miscela nel bicchiere del mixer, unisco i dadini di burro e frullo alla massima velocità per pochi secondi (10-15), fino ad avere un composto di grosse briciole. A questo punto, verso dall’alto l’acqua, poca alla volta, e frullo ancora per meno di ½ minuto fino a quando la pasta si ammassa (solo se necessario aggiungo ancora un cucchiaio d’acqua). Rovescio il tutto sul tavolo e raccolgo il composto a palla, senza impastare ma premendo con due spatole (o con le mani). Divido la pasta in due pezzi disuguali, formo due palle, le appiattisco un po’ a disco, le avvolgo con la pellicola e faccio riposare la pasta in frigorifero per almeno un’ora.
  • Sbuccio le mele, le divido in quarti ed elimino la parte che racchiude i semi, poi le taglio a fettine di 3 mm. Le raccolgo in una ciotola e le spruzzo con il succo di limone, mescolando con le mani. Miscelo lo zucchero con la cannella e la maizena (amido di mais), lo distribuisco sulle mele e mescolo bene con le mani.
  • Quando la pasta ha riposato, metto il pezzo più grosso sul tavolo infarinato e lo stendo con il mattarello per ottenere un disco il più possibile regolare* di circa 30 cm di diametro e dello spessore di 3 mm. Avvolgo la pasta attorno al mattarello e fodero lo stampo premendo delicatamente sul fondo, poi ritaglio l’eccesso tutto intorno. Stendo nello stesso modo anche l’altro pezzo di pasta ottenendo un disco regolare poco più piccolo dell’altro.
  • Verso le mele nel guscio di pasta formando una cupola. Faccio addensare sul fuoco il liquido rimasto nella ciotola fino a consistenza sciropposa e lo sgocciolo sulle mele, poi metto qua e là delle fettine di burro. Pennello tutto intorno la pasta con il tuorlo diluito con un cucchiaio d’acqua e copro con il disco di pasta. Per sigillare bene tutto intorno, rimbocco la pasta che fuoriesce dal disco inferiore. Alla fine pizzico tutto il perimetro per unire bene i due strati e pennello la superficie con il tuorlo diluito. Con un coltellino ben affilato faccio dei tagli sulla superficie a partire dal centro per consentire la fuoruscita del vapore.
  • Copro la pie con la pellicola e la passo in frigorifero mentre il forno arriva a 200°. Ora passo lo stampo nel forno sistemando la griglia nella posizione più bassa. Dopo 10 minuti porto il termostato a 180° e proseguo la cottura per altri 40 minuti. A cottura ultimata tolgo la pie dal forno, sistemo lo stampo su una griglia e faccio raffreddare per almeno un’ora prima di servirla.
  • Negli Stati Uniti viene accompagnata tradizionalmente con una pallina di gelato alla vaniglia o con un ciuffo di panna montata a neve morbida, ma è buonissima anche al naturale. Si conserva per due o tre giorni a temperatura ambiente.