23 settembre 2016

Kanafeh


Cucina Internazionale:      Palestina

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Un dolce palestinese a base di pasta kadaif e formaggio, molto aromatico e profumato, grazie all'aggiunta dei fiori d’arancio.
La ricetta è pensata dal magazine Sale&Pepe per il Cluster Zone Aride di Expo2015.
Ingredienti: x 6 persone 
1.4
chili di Pasta konafa (o kadaif)
300
grammi di Formaggio, jibna
150
grammi di Burro
270
grammi di Zucchero
1
cucchiaio da tè di Succo di limone
5
grammi di Acqua di fiori d'arancio

Procedimento:
  • Fate lo sciroppo. Mettete in un pentolino lo zucchero con 1 dl di acqua e fatelo sciogliere sul fuoco; lasciate intiepidire e profumate con il succo di limone e l’acqua di fiori d’arancio. 
  • Grattugiate il formaggio a fiammifero. Intanto sminuzzate la pasta kadaif con le mani e mettetela in una ciotola. Fate fondere 140 g di burro a bagnomaria e versatelo sulla pasta, mescolando bene per ungerla in modo uniforme.
  • Imburrate il fondo e i bordi di una teglia d’alluminio rotonda di 25 cm di diametro. Distribuite metà della pasta sul fondo della teglia imburrata e cuocete nel forno ventilato a 180°, per 5 minuti finché inizia a prendere colore.  
  • Mettete il formaggio in una ciotola e copritelo a filo con acqua fredda e lasciatelo ammorbidire per 5 minuti, quindi scolatelo e asciugatelo; se usate un formaggio salato, lasciatelo macerare per due ore, cambiando l’acqua ogni 15 minuti. Togliete la teglia dal forno e distribuite il formaggio in modo uniforme sullo strato di pasta tostata e completate con la kadaif rimanente. Pressate bene in superficie e sistemate la teglia in forno per altri 25 minuti per completare la cottura; la superficie dovrà essere dorata.
  • Prelevate dal forno e capovolgete il dolce su una teglia più ampia o su un piatto di servizio; tagliate a spicchi e servite bagnando con lo sciroppo di zucchero e, se vi piace, acqua di fiori d’arancio. Potete anche colorare la superficie del kanafeh, spennellando il fondo della teglia con burro e zafferano e decorandolo a piacere con mandorle o pistacchi sgusciati. 
  • Fonte Qui